SCENOGRAFIE - ROMA IN JAZZ (IT)

A cura di Sergio Spada

Il contrabbassista danese è un eccellente musicista, classe 1970, con alle spalle già alcuni lavori a suo nome ed in Italia una lunga collaborazione (tuttora in corso) nel Danish Trio di Stefano Bollani.

Bodilsen si propone in questo suo lavoro in una doppia veste ed in doppia formazione nell’arco di due cd brevi che uniti ne comporrebbero uno di massima lunghezza. Mescolando sapientemente le carte ed evitando una troppo rigida divisione fra le due parti, il musicista si presenta senza soluzione di continuità alla guida di un quartetto danese (armonica, basso, tromba, chitarra) e di uno italiano con Bollani (basso, piano, clarinetto, voce), che noi ascoltiamo in originali interpretazioni di composizioni dello stesso Bodilsen o di classici come “La Tieta” di Manuel Serrat e “Retrato Em Branco e Preto” di Chico Buarque e Jobim, o in due brani che vedono la partecipazione di Joe Barbieri alla voce. Le due differenti sedute di registrazione producono, nella continuità della proposta, l’impressione di un solo grande combo che si esibisce nell’alternanza di temi differenti ma caratterizzati da un filo di continuità, nel segno del suono pastoso e dinamico del contrabbasso di Bodilsen, abilissimo non solo nelle sue qualità (notevoli) di musicista, ma anche in quelle di band-leader. L’assemblaggio di talenti differenti e rilevanti (la tromba di Peter Asplund ed il clarinetto di Nico Gori nei differenti quartetti), la presenza di un sempre ispirato Stefano Bollani, la voce in due brani dell’ammaliante Joe Barbieri danno a questo Scenografie delle peculiarità che ne fanno un disco molto interessante.